Monday, February 18, 2019


SCUOLA DI MUSICA 
associazione di promozione sociale - Aripi de Lumina 

Progetto musicale - 2019


Imparare musica con metodi alternativi :



Corso di coro da 10 anni in poi
Canto di gruppo:
-Intonazione voce
-Leggere e cantare e scrivere le note musicale su pentagramma con lo spartito(corso di solfeggio)

Corso di Solfeggio approfondito
Attraverso il solfeggio possiamo riuscire a suonare qualsiasi brano musicale senza averlo mai ascoltato. Ci fa acquisire padronanza sul tempo, sul ritmo e ci aiuta a risolvere le battute più complesse
-Imparare come tenere il ritmo
-scrivere le note sul pentagramma
-conoscenza degli accordi
-leggere e cantare le note e suonarle con un strumento

Corso di violino,piano e percussione per piccoli (da 2 anni a 5 anni/ 6 anni a 10anni/11anni in su)
Gli strumenti saranno a disposizione degli alunni in sede.
- Impostazione dello strumento
-Suonare in gruppo

Tutti i corsi apriranno con un minimo di quattro partecipanti in su(dai quattro partecipanti in su,il costo del corso avrà una riduzione).
La durata della lezione sarà di un ora.  

Corsi individuali di solfeggio ,violino,piano ,percussione ,canto.
La durata della lezione sarà di 45 minuti.

informazioni:  aripidelumina@yahoo.it

  tel:  +39 353 374 2841
          +39 339 360 1497  
Sede di Chieri - Piazza Mazzini,n°4
Sede di Torino - Via Alfonso Bonafous,n° 2


Metodi alternativi per l'educazione musicale:
Laboratorio di psicomotricità e giocomotricità:
Le attività musicali hanno un potenziale enorme nello sviluppo dei bambini.
Il percorso favorisce inoltre la crescita di elementi quali la sicurezza in se stessi grazie alla consapevolezza delle proprie capacità, la gestione dell’emotività, la capacità di utilizzo di uno spazio condiviso, le dinamiche di relazione attraverso i giochi di gruppo proposti.

Traguardo di risultato:
Favorire la consapevolezza motoria e musicale, il dialogo e la collaborazione (la comunicazione, l’ascolto e l’agire insieme per uno scopo comune) nel gruppo attraverso il piacere condiviso del muoversi liberamente e del cantare, seguendo un ritmo o partecipando ad attività codificate, al fine di migliorare le capacità motorie e le capacità percettive, produttive ed interpretative in campo musicale. Impartire ai ragazzi le nozioni basilari per suonare uno strumento.

Obiettivo di processo :
Misurare i progressi nelle competenze ritmico-musicali attraverso attività libere e codificate, compreso l’acquisizione di nozioni basilari per suonare uno strumento.
Arricchimento delle competenze linguistiche attraverso la sperimentazione di varie esperienze comunicative.
Altre priorità:
· Sviluppo delle competenze di “Ascolto Attivo” educando ad ascoltare la differenza tra suoni e rumori, imparando le differenze tra queste.
· Acquisire adeguati strumenti di comunicazione che consentano di vivere pienamente la dimensione del presente e di adoperare con successo, nel loro futuro, altri linguaggi, favorendo contestualmente la conoscenza di un patrimonio linguistico, espressivo, storico, culturale e tradizionale e di un atteggiamento di comprensione di sé e degli altri, di valorizzazione delle altre lingue e culture.
Situazione su cui interviene:
Si denota un crescente aumento degli alunni che mancano di esperienze motorie (schemi motori di base, capacità coordinative e condizionali, senso del ritmo) fin dalla più tenera età.
Il bambino è sempre più sollecitato da stimoli visivi, pratica attività individuali, mentre condivide poco le esperienze (positive e negative) con i coetanei.
Favorire lo sblocco motorio, il dialogo (la comunicazione e l’ascolto) nel gruppo attraverso il piacere condiviso “del fare musica” in una modalità innovativa ed attraente, sviluppando competenze generali e non specifiche.
Esprimersi attraverso il canto e stabilire relazioni con compagni.
Cooperare assieme per lo scopo comune di mirare alla produzione di presentazioni coordinate di gruppo che sia apprezzabile e finalizzata ad un'esibizione pubblica.
Favorire la diffusione del linguaggio e della cultura musicale.
Stimolare l'interesse degli alunni ad acquisire competenze specifiche in campo musicale (studio di uno strumento musicale), per ritrovare in esso un'ulteriore modalità di espressione della propria personalità.
METODO:
I principali metodi di propedeutica musicale utilizzati saranno METODO DALCROZE,METODO ORFF-SCHULWERK e il METODO SUZUKI.
Il metodo Jaques-Dalcroze è un metodo di educazione musicale che si pone all’origine dei nuovi sistemi d’insegnamento della musica di questo secolo. Fu creato all’inizio del ‘900 dal musicista, compositore e pedagogo svizzero Emile Jaques Dalcroze (Vienna 1865 – Ginevra 1950) il quale, spinto dalle difficoltà ritmiche e di ascolto che riscontrava nei suoi allievi in Conservatorio, spese tutta la vita alla ricerca di un metodo di educazione musicale alternativo. Egli perseguì l’unione perfetta tra musica, corpo, mente e sfera emotiva e pose il corpo e il movimento alla base dei suoi rivoluzionari principi educativi. La Ritmica, disciplina fondamentale di questo metodo, consiste nel mettere in relazione i movimenti naturali del corpo (dal camminare al muovere le braccia), il linguaggio musicale (concetti fondamentali di teoria) e le facoltà di immaginazione e di riflessione. "…l’elemento fondamentale, maggiormente legato alla vita e all’arte del suono è il Ritmo! Il Ritmo dipende esclusivamente dal movimento e trova l’esempio perfetto nel nostro sistema muscolare." (Émile Jaques-Dalcroze).
Il metodo Orff-Schulwerk è una metodologia didattica della musica che nasce da esperienze e studi del tedesco Carl Orff (1895-1982). Egli ritenne fondamentale l’elemento ritmico nella sua totalità, quindi sia nel movimento che nella voce che nella musica strumentale, applicato in maniera elementare e giocosa. Il bambino si avvicina alla musica non in maniera teoria ma pratica, usando mezzi da lui conosciuti e utilizzati normalmente nell’attività ludica. In tal maniera viene sviluppata la sua formazione, generale, individuale e sociale: coordinazione motoria, fantasia, senso critico, inserimento nel gruppo, confronto. Orff scrive: “…la musica per bambini nasce lavorando con i bambini e lo Schulwerk vuole essere stimolo per un proseguimento creativo autonomo; infatti esso non è definitivo, ma in continua evoluzione”.
Il metodo Suzuki probabilmente non sarebbe mai esistito se Shinichi Suzuki, un "gentleman" giapponese con un alto istinto musicale e morale, non fosse venuto in contatto con l'ambiente culturale europeo. Il metodo Suzuki è spesso inquadrato nel mondo occidentale come un processo di apprendimento "per imitazione", e questo viene spesso sottolineato in senso critico.Il metodo Suzuki lavora sullo studente, nutrendo di stimoli il suo ambiente e sviluppandone contemporaneamente sia la maturazione artistica e tecnica, sia la moralità ed il carattere.
Haydn stesso insisteva molto sull'imitazione come metodo di apprendimento per i giovani compositori. L'imitazione è un processo di apprendimento che non può essere messo in discussione nei primi stadi dell'educazione (ciascuno di noi ha appreso il linguaggio parlato tramite l'imitazione dei genitori).